La gestione di un lutto è un momento molto delicato, a maggior ragione se colpisce un familiare. Un lutto genera infatti una gamma articolata di emozioni provocando uno stato di sofferenza nella persona che lo subisce, una condizione di fragilità, aggravata anche dalla necessità di dover affrontare gli aspetti operativi conseguenti alla perdita della persona cara. Per questo è fondamentale essere coadiuvati da personale specializzato e professionale, ma anche capace di esprimere competenze empatiche.
Partendo da questi temi, fin dal 2018 Aser ha avviato un percorso di ricerca integrato sulla brand image e brand awareness, affidandosi ad un’agenzia specializzata.
La ricerca ha previsto due fasi realizzate, rispettivamente, tramite tecniche di ricerca qualitativa e quantitativa:

  • due focus group, uno a Ravenna e uno a Faenza;
  • e una survey rivolta ad un campione di popolazione di oltre 1000 casi.

Entrambe le ricerche, qualitativa e quantitativa, hanno analizzato le seguenti aree tematiche:

  • gestione del lutto;
  • scelta del soggetto a cui affidare i servizi funerari, fattori discriminanti e criteri di scelta;
  • canali di informazione, esposizione ai media e advertising;
  • soggetti operanti sul territorio: penetrazione e copertura, ricordo spontaneo, ricordo suggerito;
  • soggetti operanti sul territorio: user experience, brand image, brand awareness, reputation, customer satisfaction.

Complessivamente, I risultati dell’indagine hanno dato riscontri molto positivi per Aser: gli intervistati ne riconoscono l’onestà (87%), la trasparenza (86%), la professionalità (86%), la chiarezza (85%), quindi il livello di fiducia è alto (87%). Particolarmente significativi, ad esempio, i dati di gradimento sulla consulenza integrata forniti dagli operatori Aser.
“Complessivamente siamo soddisfatti dell’esito dell’indagine – sottolinea l’amministratore delegato, Maurizio Rossi – che ci vede gratificati per il lavoro svolto in questi anni. Al tempo stesso, dobbiamo ancora lavorare sia per far conoscere ai cittadini i nostri servizi aggiuntivi, sia per capire quali ulteriori migliorie potremmo mettere in campo, nell’ottica di rispondere alle esigenze, anche latenti, che gli utenti potrebbero avere nel delicato momento della gestione del lutto”.

La notizia pubblicata da Ravenna24Weekly

Il ruolo del personale di Aser nella fase di passaggio della salma dalla camera mortuaria al cimitero o al crematorio

Dal 4 maggio entra in vigore, e vi resterà fino al 17 maggio Decreto del Presidente del Consiglio del 26 aprile, che prevede anche disposizioni per il settore funebre.
Uno specifico paragrafo recita infatti: “Sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzioni da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

Siamo in attesa di eventuali precisazioni della Curia che definiscano le modalità di celebrazioni “Preferibilmente all’aperto”, per non lasciare ogni volta al singolo parroco la decisione. In merito al controllo del numero massimo di 15 persone (a seconda dell’ambito), riteniamo che siano di volta in volta i gestori (della camera mortuaria, del cimitero/crematorio) a doversi fare carico del controllo numerico, mentre la scelta delle persone partecipanti è sicuramente in capo ai familiari. Per quanto riguarda Aser, nel momento del trasporto da luogo di esposizione a cimitero/crematorio, sarà cura del nostro personale fare in modo che sia rispettato il numero massimo di persone previsto, dando indicazioni ai familiari già nella fase di organizzazione dell’onoranza.

Rileviamo che nel nostro territorio, nelle scorse settimane di lockdown, non si sono celebrate messe nelle chiese, ma è sempre stato possibile concedere – a chi ne facesse richiesta – benedizioni nel camerino di esposizione o al cimitero, anche se con poche persone presenti.

Leggi la rassegna stampa della notizia:

Corriere Ravenna

Ravenna Today

Ravenna Notizie

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Aser, l’Agenzia di onoranze funebri a controllo pubblico, ricorda a tutti i cittadini che le misure nazionali e regionali messe in atto in vista della prevenzione del diffondersi del Coronavirus non precludono, sul nostro territorio, il regolare svolgimento dei funerali civili.

Non sono state diffuse specifiche restrizioni o obblighi per le attività funebri e cimiteriali, e rimane obbligatorio garantire i servizi essenziali, tra cui il servizio funebre e la sepoltura (o la cremazione).

Si ritiene però sensato adottare misure di contenimento preventivo al pari di quelle per l’assembramento in luoghi di culto: al riguardo, una recente nota dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia sottolinea che “per i funerali, qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più breve”, e la Diocesi di Faenza-Modigliana specifica che “i funerali saranno celebrati senza Messa, con il semplice rito delle esequie e alla presenza dei familiari più stretti”.

Il personale delle sedi di Aser di Ravenna e di Faenza è a completa disposizione di tutti gli interessati per fornire le corrette informazioni nel caso di un lutto.

Da ormai undici anni, le famiglie in difficoltà del comprensorio ravennate ricevono un significativo aiuto annuale da parte di Aser, l’Agenzia di onoranze funebri a controllo pubblico: merito dell’iniziativa “Buoni in famiglia. La solidarietà val bene una spesa”, che grazie ad un accordo fra la stessa Aser e il Comune di Ravenna, destina l’1 per cento del fatturato dell’azienda all’Azienda Servizi alla Persona, proprio con l’obiettivo di aiutare i programmi di sostegno alle famiglie in difficoltà (prevalentemente attraverso l’acquisto di prodotti alimentari freschi).

Nel 2018, la quota è stata di 17.343,81 euro; in totale, negli undici anni di vita, “Buoni in famiglia” ha permesso aiuti alle famiglie bisognose del ravennate per circa 170 mila euro. Ancora una volta va rimarcato anche l’aspetto di stimolo di questa iniziativa, che oltre a fornire un aiuto economico immediato e significativo può fungere da esempio virtuoso nei confronti dell’intera comunità: molti ravennati infatti, proprio attraverso “Buoni in famiglia”, forniscono indirettamente ma consapevolmente un aiuto importante ai loro concittadini più bisognosi nel momento in cui si rivolgono ad Aser.

Aser ha già deciso di confermare l’accordo anche per il 2019: ma in questo caso la convenzione recentemente stipulata prevede anche una novità importante. Aser si impegna infatti a garantire a titolo gratuito 20 servizi all’anno di onoranze funebri a salme di persone indigenti, appartenenti a famiglia bisognosa o per le quali vi sia disinteresse da parte dei familiari. Il Comune, inoltre, potrà chiedere ad Aser ulteriori prestazioni della stessa tipologia (oltre a quelle gratuite) con una riduzione del 20% di listino.

“Nei casi di defunti che si trovino nelle condizioni di indigenza o di solitudine sopra indicate, il Comune è obbligato ad adempiere al funerale – spiega Maurizio Rossi, amministratore delegato di Aser – L’accordo sottoscritto nell’ambito del rinnovo della convenzione fa sì che Aser, in pratica, fornisca un ulteriore aiuto in queste situazioni estreme: un supporto che si aggiunge alla cifra annualmente versata grazie ai Buoni in famiglia per chi si trova in difficoltà, e che si aggiunge ad una serie di altri servizi che l’azienda mette in campo per aiutare chi, di fronte a un lutto, deve anche fare i conti con problemi finanziari. Come ad esempio la possibilità di pagare a rate, con un apposito finanziamento”.

L’articolo sul Corriere di Ravenna
L’articolo sul Resto del Carlino
L’articolo su Ravenna Notizie
L’articolo su Ravenna Today

I recenti fatti di cronaca nera relativi alla scoperta di un “racket del caro estinto” a Bologna – che seguono analoghi episodi di malaffare registrati in altre zone d’Italia in questo decennio, dal napoletano a Sassari – hanno portato nei giorni scorsi anche l’attenzione da parte di alcuni media ravennati, interessati a monitorare la situazione per quanto riguarda la nostra provincia.

Come azienda di onoranze funebri a controllo pubblico, ci pare opportuno intervenire sul tema con alcune considerazioni: che non si riferiscono alla realtà ravennate ma possono essere estese anche al nostro territorio.

Come evitare che possano presentarsi fenomeni come quelli scoperti a Bologna? Grazie ad un’azione costante di controllo da parte degli enti che gestiscono i luoghi in cui si registrano i decessi o i contatti per le sepolture: le Asl (per quanto riguarda gli ospedali), gli enti che si occupano delle camere mortuarie (come Azimut a Ravenna e Ausl a Faenza, per fare gli esempi locali), ma anche i responsabili delle strutture private, come case di cura o di riposo.

È importante che queste realtà prestino costante attenzione alle attività del loro personale preposto al contatto con i parenti dei defunti, per verificare che non si presentino situazioni irregolari. Come Aser, valuteremo positivamente qualunque procedura volta a migliorare i controlli in queste occasioni.

Ed è altrettanto importante che si diffondano sempre più corrette procedure di trasparenza, anche stimolate dal personale di cui sopra. In occasione della scomparsa di un familiare, ci sono strutture che consegnano ai parenti un modulo con l’elenco di tutte le agenzie di pompe funebri esistenti sul territorio: toccherà poi a loro effettuare la scelta.

Questa ci pare la procedura corretta, da diffondere quanto più possibile, per scongiurare rischi di corruzione ed evitare che si creino le situazioni malavitose purtroppo registrate anche nella vicina Bologna.

Maurizio Rossi
Amministratore Delegato

Nel delicato momento del lutto, per alcuni cittadini, l’aspetto economico può rappresentare un impegno difficile da affrontare, specie se irrompe in maniera improvvisa nella vita delle persone.
Sono tanti i fattori che determinano il costo di un funerale: nonostante non si possa incidere su alcuni servizi obbligatori, come l’acquisto di un feretro ed il trasporto in auto idonea, è possibile per il cittadino scegliere tra molteplici articoli e forniture facoltative che permettono di determinare il proprio livello di spesa.

Per andare ulteriormente incontro al cittadino, ASER offre in più la possibilità di dilazionare il costo totale del servizio in piccole rate. In linea con i principi e la filosofia operativa dell’Azienda, la rateizzazione è effettuata senza intermediazioni di parti terze (banche o finanziarie) come invece è consuetudine per le altre agenzie.

Insieme ad Aser saranno determinate il numero di rate ed applicato il tasso minimo di legge, senza la richiesta di particolari garanzie: non sono infatti previsti acconti o anticipi di spesa per il servizio che l’Azienda andrà a svolgere. Al termine delle prestazioni concordate, sarà emessa fattura che riporterà in maniera analitica, completa e trasparente quanto fornito.
Il servizio funebre è esente dall’applicazione della normativa in materia di IVA.

È in programma giovedì 31 maggio alle 17.30, alla sala Dantesca della Biblioteca Classense di Ravenna, in via Baccarini, la presentazione del libro “Il cimitero monumentale di Ravenna. La città della nostalgia” (Edizioni Moderna), con foto di Enzo Pezzi e Massimo Fiorentini e saggi di Pietro Barberini e Cetty Muscolino.
Oltre agli autori, interverranno Maurizio Tarantino, dirigente del Servizio Politiche e Attività Culturali del Comune ed Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Si tratta di un libro fotografico di grande impatto documentaristico sul cimitero monumentale cittadino, realizzato anche con il contributo di Aser.

Nel 2017 le richieste di rateizzazione sono state il 6% delle pratiche totali

Aser, l’azienda di onoranze funebri a controllo pubblico dei Comuni di Ravenna e Faenza (completamente partecipata da Ravenna Holding S.p.A.), ha reso noti i dati relativi alle richieste di rateizzazioni avute nel corso del 1017.
Per venire incontro alle esigenze degli utenti più in difficoltà, infatti, l’azienda permette a chi ne faccia richiesta di rateizzare la spesa relativa ai funerali, a condizioni particolarmente favorevoli e senza acconti sul servizio. La rateizzazione è effettuata direttamente dall’azienda, senza ricorso a istituti di credito.

Lo scorso anno le richieste sono state complessivamente 61, pari al 6% delle pratiche svolte dall’azienda nonché al fatturato legato alle onoranze. Mediamente, si parla di 8-9 rate complessive per ogni pratica.

“I dati registrati da questo specifico servizio ci confermano la validità della scelta fatta dall’azienda – sottolinea la presidente di Aser, Silvia Bagioni -. In un momento delicato come quello di un funerale, per alcuni utenti anche la spesa (magari improvvisa) può diventare un costo non irrilevante: abbiamo cercato di venire loro incontro con questa proposta, che effettivamente ha avuto il riscontro da parte di diverse persone. Per un’azienda come la nostra, particolarmente attenta anche alle fasce meno abbienti della popolazione, si tratta di un ulteriore servizio in linea con i nostri principi e la nostra filosofia operativa, che guarda prima di tutto agli interessi delle nostre comunità”.

Nella foto, la presidente Silvia Bagioni

L’articolo sul Resto del Carlino
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Un bellissimo viaggio, di immagini e di parole, all’interno di un luogo che per molti ravennati è forse solo una meta malinconica, ma che possiede un fascino indiscutibile. “Il Cimitero Monumentale di Ravenna. La città della nostalgia” è il titolo dell’elegante volume (Edizioni Moderna) che “racconta” il cimitero cittadino – progettato a fine Ottocento da Romolo Conti – grazie ai suggestivi scatti fotografici di due professionisti come Enzo Pezzi e Massimo Fiorentini.
Dalla grande certosa fino ai particolari scultorei, dai sepolcri più celebri alle piccole immagini comuni, le pagine del libro rendono perfettamente l’atmosfera silenziosa e commossa di un luogo a cui tutti siamo legati, e che acquista qui una nuova toccante dimensione.
In apertura, i due saggi introduttivi di Pietro Barberini, storico del territorio, e Cetty Muscolino, già direttrice del Museo Nazionale, approfondiscono il rapporto fra la città è i propri luoghi di sepoltura, raccontando il contesto storico e culturale che portò alla costruzione del Cimitero Monumentale.

Aser collabora con Auser Faenza con una presenza comunicativa su un Doblò per disabili

Nell’ambito delle iniziative comunicative volte a far meglio conoscere l’attività di Aser sul territorio faentino, nelle scorse settimane si è chiuso un accordo con l’Auser, l’associazione territoriale di volontariato che copre il territorio dei Comuni di Faenza, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella, e che conta circa 1.500 soci.
Uno dei servizi più importanti di Auser è quello rientrante nel progetto “Mobilità Gratuita” per il Comune di Faenza e i Comuni della Valle del Senio, che, attraverso l’utilizzo di mezzi in comodato d’uso, si occupa del trasporto delle persone non autosufficienti.
L’accordo prevede la presenza del marchio di Aser proprio su uno dei mezzi che svolgono quotidianamente questo trasporto, ovvero un mezzo per disabili Doblò.


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