Buoni in famiglia


La solidarietà val bene una spesa

Aser ha stipulato una convenzione con il Consorzio dei Servizi Sociali di Ravenna e con i Servizi Sociali del Comune di Faenza, a supporto dei programmi di sostegno e di vicinanza alle famiglie in difficoltà. Destinando l'1% del proprio fatturato al servizio pubblico, Aser integra significativamente la cifra erogata ogni anno in buoni spesa. La quota devoluta verrà specificata nel preventivo e nella lettera di trasmissione della fattura dei servizi di onoranze funebri.

Perché una convenzione

Aser, il Consorzio dei Servizi Sociali di Ravenna, i Servizi Sociali del Comune di Faenza hanno sottoscritto un accordo che impegna formalmente tutti i soggetti coinvolti. Tale iniziativa rientra nella logica di trasparenza e correttezza, che da sempre caratterizza l'operato di Aser, in quanto erede del servizio pubblico da cui proviene. Aser promuove tale iniziativa, per ribadire l'attenzione alle esigenze emotive, pratiche ed economiche della persona, nel rispetto delle identità culturali, politiche e religiose di ciascuno.

Come funziona l'accordo

Nel 2008, Aser destinerà l'1% del proprio fatturato direttamente al servizio pubblico, integrando significativamente la cifra erogata ogni anno in buoni spesa. Chi si recherà agli uffici Aser per definire servizi di onoranze funebri, riceverà l'informativa di adesione all'iniziativa già in sede di definizione del preventivo, nel quale sarà specificata la quota destinata al progetto; la stessa cifra verrà indicata anche nella lettera di trasmissione della fattura.

Quale destinazione per i contributi

L'iniziativa si propone come un'azione di concreta solidarietà, a sostegno di persone in difficoltà, riconosciute tali a livello istituzionale. La somma risultante, verrà versata direttamente al Consorzio dei Servizi Sociali di Ravenna ed ai Servizi Sociali del Comune di Faenza, a supporto dei programmi di sostegno alle famiglie in difficoltà.

Cos'è un programma di sostegno

Le famiglie che hanno necessità di sostegno economico, possono rivolgersi all'Assistente Sociale del proprio territorio. A seguito di un colloquio, l'Assistente Sociale valuterà le reali necessità della famiglia e compilerà, per esempio, un buono spesa per alimenti di prima necessità, destinati in particolare ai bambini, come latte, pannolini, ecc. Con il buono l'utente potrà recarsi presso un'esercizio convenzionato, dove potrà effettuare una spesa pari all'importo del buono, attenendosi solo agli alimenti prescritti.
La valutazione dei bisogni delle famiglie, non si ferma al primo vaglio dell'Assistente Sociale del territorio, ma verrà sottoposta all'esame di un'apposita Commissione, che analizzerà il percorso da intraprendere per favorire il superamento della situazione di bisogno. Nel rispetto della persona e della sua dignità saranno valutate le possibilità di auto-realizzazione degli individui economicamente e socialmente più deboli, per stimolarne e realizzarne l'autosufficienza.



   

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