Aser ha erogato in sette anni 100mila euro di contribuiti per finanziare i “Buoni in famiglia” diretti ai nuclei familiari in difficoltà: è quanto è emerso questa mattina in una conferenza stampa che si è svolta presso la residenza municipale e alla quale hanno partecipato l’assessora ai servizi sociali Giovanna Piaia, la presidente di Asp Ravenna Sussanna Tassinari, il presidente di Aser Claudio Suprani e l’amministratore delegato Maurizio Rossi.
Nel 2014 la quota erogata, pari alla centesima parte del fatturato di Aser, azienda di onoranze funebri a controllo pubblico, attiva nei Comuni di Ravenna e Faenza, è stata di 16.448 euro (in crescita di oltre 2mila euro rispetto all’anno precedente). L’accordo con il Comune di Ravenna, che è stato confermato anche per il 2015, permette all’Azienda Servizi alla Persona di aumentare considerevolmente i buoni spesa assegnati alle famiglie bisognose del territorio. Il progetto è ormai radicato: l’accordo iniziale, infatti, è datato dicembre 2007.
“A un aspetto economico immediatamente percepibile e certamente significativo in relazione al tessuto sociale più fragile – ha spiegato l’Aser – “Buoni in famiglia” abbina anche un intento di stimolo verso l’intera cittadinanza, rispetto alla consapevolezza di un problema di indigenza sempre più allargato, che può essere almeno alleviato anche grazie a un contributo come quello che i cittadini forniscono indirettamente ma consapevolmente nel momento in cui si rivolgono ad Aser”.”L’aumento della povertà deve renderci sempre più responsabili – ha spiegato l’assessore Piaia – Questo progetto potrebbe somigliare alla ‘social card’, una forma di sussidio economico di cui il nostro territorio non gode, poiché Ravenna non è stata inserita dalla Legge di Stabilità 2015 nelle città interessate dalla sperimentazione”.
Principali beneficiari dei buoni sono i nuclei familiari, ma non mancano le singole persone – ha dichiarato la presidente di Asp Ravenna Susanna Tassinari, illustrando i dati 2013–2014 – la differenza con le ‘classiche’ borse spesa della Caritas risiede nel fatto che noi cerchiamo di puntare molto sul prodotto fresco, piuttosto che su cibi a lunga conservazione. Ogni buono ha pressappoco un valore di 30 euro, le famiglie possono riceverne anche più di uno in un anno. Nel 2014 sono stati erogati 554 buoni per la città di Ravenna e 200 buoni per Russi. I nuclei familiari assistiti sono stati 116 nel 2014, contro i 102 nel 2013, con un trend in leggera ascesa dal 2008″.A Ravenna sono stati 52 i nuclei italiani beneficiari dei buoni, contro i 64 nuclei stranieri. La situazione risulta invece capovolta a Russi, dove sono stati 22 i nuclei italiani assistiti, contro gli 8 stranieri.
I buoni famiglia sono solo una parte del contributo che Aser destina alle famiglie in difficoltà – ha spiegato l’amministratore delegato Maurizio Rossi -. Un’altra parte è costituita dai funerali gratuiti: per il 2014 sono stati 13 i funerali per i quali abbiamo sostenuto i costi (in raddoppio rispetto all’anno precedente), senza chiedere nulla all’amministrazione. Naturalmente la qualifica di indigenza che porta ad offrire gratuitamente il servizio è data dall’ASP”.

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